Gironi Mondiale 2026: La Mia Pagella Gruppo per Gruppo

Analisi e pagelle di tutti i 12 gironi del Mondiale 2026

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Dodici gironi, quarantotto squadre e un unico obiettivo: sopravvivere alle tre partite della fase a gruppi per raggiungere il Round of 32. Il sorteggio del 5 dicembre 2025 a Zurigo ha prodotto combinazioni che vanno dal prevedibile all’assurdo, dal letale al misericordioso. Ho passato tre mesi a studiare ogni singolo girone dei gironi mondiale 2026 con la stessa ossessione con cui un sommelier studia un’annata — perché nei gironi si nasconde il DNA del torneo, e nei dettagli dei gironi si nascondono le scommesse migliori.

La mia pagella funziona così: ogni girone riceve un voto da 1 a 10 su tre parametri — competitività (quanto è equilibrato), spettacolarità (quante partite promettono gol e intensità) e valore scommesse (dove trovo le quote più interessanti per chi, come me, cerca l’inefficienza del mercato). Il voto finale è la media dei tre, arrotondata al mezzo punto. Parto dai gironi A-F, poi passo a G-L, e chiudo con la mia classifica personale dal più entusiasmante al più soporifero. Se cercate un’analisi neutrale e diplomatica, siete nel posto sbagliato — qui si danno i voti e si accettano le conseguenze.

Gironi A-F: la mia pagella della prima metà

Girone A: Messico, Corea del Sud, Sudafrica, Path D

Il girone inaugurale ha il sapore della cerimonia — tutti sorridono, nessuno morde. Il Messico padrone di casa apre il torneo all’Estadio Azteca contro il Sudafrica, un’eco quasi perfetta del Mondiale 2010 dove il Sudafrica aprì proprio contro il Messico a Johannesburg. La storia si ripete, ma stavolta a parti invertite: il Messico ha il pubblico, l’altitudine di Città del Messico e la pressione di dover dare subito un segnale a un’intera nazione che vive il calcio come religione.

La Corea del Sud è la minaccia vera — una squadra disciplinata, rapida in transizione, con giocatori affermati nei campionati europei. Son Heung-min, se sarà ancora al vertice della condizione a 33 anni, resta un giocatore capace di decidere qualsiasi partita con un’accelerazione. Il Sudafrica torna al Mondiale dopo un’assenza lunga e arriva senza particolari aspettative ma con l’orgoglio di una nazione che nel 2010 ha dimostrato cosa significa ospitare il mondo. Il quarto posto spetta al vincitore del Path D europeo: Danimarca, Repubblica Ceca, Irlanda o Macedonia del Nord. Se passa la Danimarca, il girone si complica notevolmente — Eriksen e Hojlund portano qualità offensiva di primo livello; se passa la Macedonia del Nord, il Messico può gestire con tranquillità. Competitività 6, spettacolarità 5, valore scommesse 5. Voto finale: 5 su 10.

Girone B: Canada, Svizzera, Qatar, Path A (Italia?)

Questo è il girone che mi ruba il sonno. Se l’Italia supera i playoff di marzo — semifinale contro l’Irlanda del Nord il 26, finale il 31 — finisce qui, nel Girone B, a Toronto per la prima partita. Il Canada gioca in casa al BMO Field con l’entusiasmo di un paese che sta scoprendo il calcio ad alto livello. La Svizzera è il classico avversario che nessuno vuole: organizzata, cinica, con Xhaka che orchestra il centrocampo e una difesa che concede pochissimo. Ci siamo affrontati quattro volte tra Europei e qualificazioni dal 2020, e ogni partita è stata una battaglia. Il Qatar arriva come la squadra più debole del girone — il Mondiale 2022 in casa non ha portato crescita strutturale, e la rosa ha perso diversi veterani. Se l’Italia arriva, il primo posto è contendibile ma non scontato; se arriva un’altra squadra dal Path A — Galles, Bosnia o Irlanda del Nord — il Canada e la Svizzera se la giocano tra loro per il primato. Competitività 7, spettacolarità 7 (se c’è l’Italia, 9), valore scommesse 8. Voto finale: 7 su 10. L’analisi completa di ogni scenario la trovi nella mia pagina dedicata al Girone B.

Girone C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti

Il girone del riscatto e della favola. Il Brasile arriva con la fame di chi non vince un Mondiale dal 2002 — ventiquattro anni, un’eternità per la Seleção. Il Marocco è la squadra che nel 2022 ha riscritto la storia del calcio africano arrivando in semifinale. Metterli nello stesso girone è un regalo per chi ama il calcio e un incubo per chi scommette, perché Brasile-Marocco è una partita da finale, non da fase a gironi. La Scozia porta la tradizione britannica e un calcio diretto che può creare problemi a chiunque in una singola partita. Haiti è la cenerentola assoluta — la prima qualificazione al Mondiale dalla leggendaria edizione del 1974 — e la sua sola presenza è una vittoria. Competitività 7, spettacolarità 9, valore scommesse 7. Voto finale: 8 su 10.

Girone D: USA, Paraguay, Australia, Path C

Gli Stati Uniti avevano bisogno di un girone gestibile per alimentare l’entusiasmo del pubblico americano, e il sorteggio li ha accontentati. Il Paraguay è in fase di ricostruzione dopo anni difficili nelle qualificazioni sudamericane — una squadra che ha la tradizione (quarti nel 2010) ma non la rosa per competere con i padroni di casa. L’Australia porta il cuore e la determinazione che l’hanno portata a cinque Mondiali consecutivi, ma il talento individuale non è paragonabile a quello delle nazionali europee e sudamericane di vertice. I Socceroos hanno però una caratteristica che li rende pericolosi nelle singole partite: non mollano mai, e in un girone dove il secondo posto può bastare per qualificarsi, la loro mentalità è un’arma.

Il vincitore del Path C europeo — Turchia, Romania, Slovacchia o Kosovo — aggiunge l’incognita. La Turchia sarebbe l’avversario più pericoloso: Calhanoglu, che conosco bene dalla Serie A, e Yildiz, il talento della Juventus, possono fare male a chiunque con la qualità dei loro piedi. La Romania di Stanciu e Man sarebbe un avversario ostico ma gestibile per gli americani. Gli USA giocheranno probabilmente al SoFi Stadium e al MetLife — stadi che conoscono a memoria dalla stagione NFL. È il girone dove il fattore casa vale di più e dove le sorprese sono meno probabili. Competitività 4, spettacolarità 5, valore scommesse 4. Voto finale: 4 su 10.

Girone E: Germania, Costa d’Avorio, Ecuador, Curaçao

Il girone più sbilanciato del torneo e il più facile da prevedere. La Germania dovrebbe dominare — il divario di qualità tra la Mannschaft e Curaçao è quasi imbarazzante. Ma i tedeschi ci hanno abituati a figuracce epiche: eliminati ai gironi nel 2018 e nel 2022, hanno una relazione complicata con la fase a gruppi dei Mondiali. La Costa d’Avorio, campione d’Africa 2024, è la squadra che lotterà per il secondo posto con l’Ecuador. Haller, Kessié e la generazione che ha vinto la Coppa d’Africa in casa sono giocatori di livello europeo. L’Ecuador porta l’esperienza di due Mondiali consecutivi e un gioco fisico che in stadi americani, senza l’altitudine di Quito, perde parte del suo vantaggio. Curaçao farà storia con la sola partecipazione. Competitività 3, spettacolarità 4, valore scommesse 3. Voto finale: 3 su 10.

Girone F: Olanda, Giappone, Tunisia, Path B

Ecco un girone che mi piace: due squadre forti e due outsider che possono rendere la vita impossibile alle favorite. L’Olanda è quotata come favorita del gruppo, ma il Giappone — e lo scrivo con convinzione — è la squadra che può rovesciare la gerarchia. I giapponesi hanno battuto Germania e Spagna nella fase a gironi del 2022 e da allora sono solo cresciuti: Kubo, Mitoma, Kamada — giocatori che conosco dalla Serie A e dalla Premier League, con una velocità in transizione che pochi riescono a contenere. La Tunisia è la squadra che complica tutto — solida dietro, cinica davanti, capace di strappare il punto che serve. Il vincitore del Path B europeo (Ucraina, Svezia, Polonia o Albania) aggiunge l’incognita: se passa l’Ucraina, il girone diventa un campo minato. Competitività 8, spettacolarità 7, valore scommesse 8. Voto finale: 8 su 10.

Gironi G-L: la mia pagella della seconda metà

Girone G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda

Il Belgio arriva al suo ultimo Mondiale con la generazione dorata — De Bruyne, Lukaku, Courtois hanno tutti superato o sfiorato i 30 anni, e il rimpianto per la semifinale persa nel 2018 e i quarti del 2022 pesa come un macigno. L’Egitto di Mohamed Salah è l’avversario più pericoloso: Salah in una competizione a eliminazione diretta è un giocatore capace di trascinare una squadra intera sulle spalle, come ha fatto con il Liverpool per un decennio. L’Iran, organizzato e fisico sotto la guida tecnica che lo ha portato a tre Mondiali consecutivi, è la squadra che nessuno vuole incontrare per prima. La Nuova Zelanda completa il quadro — rispettabile ma fuori scala. Il girone si decide nello scontro diretto Belgio-Egitto. Competitività 6, spettacolarità 6, valore scommesse 6. Voto finale: 6 su 10.

Girone H: Spagna, Uruguay, Arabia Saudita, Capo Verde

La Spagna campione d’Europa affronta l’Uruguay bicampione del mondo — un incrocio che in qualsiasi altro Mondiale sarebbe stato degno di un quarto di finale. Yamal, Pedri, Gavi contro Valverde, Nunez, Araujo — talento contro grinta, tiki-taka contro garra charrua. Spagna-Uruguay sarà una delle partite più attese della fase a gironi, e il risultato potrebbe determinare quale delle due squadre affronta un cammino più agevole nella fase a eliminazione diretta. La Spagna ha il vantaggio tattico e la profondità della rosa; l’Uruguay ha la mentalità e l’esperienza nei tornei di chi ha vinto due Coppe del Mondo e decine di Copa America.

L’Arabia Saudita non va sottovalutata: il ricordo della vittoria sull’Argentina al Mondiale 2022 è ancora fresco, e la Saudi Pro League ha attirato investimenti che stanno elevando il livello del calcio locale. Il ct saudita ha a disposizione giocatori che si allenano quotidianamente con campioni del calibro di Neymar e Benzema nei rispettivi club — un effetto traino sulla qualità individuale che non si misura con le statistiche ma si vede in campo. Capo Verde è la squadra più piccola per popolazione dell’intero torneo — mezzo milione di abitanti sulle isole dell’Atlantico — e la sua qualificazione è una delle storie più belle di queste qualificazioni. Il girone si decide tra Spagna e Uruguay per il primo posto; per il secondo potrebbe bastare anche una terza posizione con 4 punti. Competitività 8, spettacolarità 9, valore scommesse 7. Voto finale: 8 su 10.

Girone I: Francia, Senegal, Norvegia, Interconf. 2

La Francia di Mbappé è la favorita indiscussa, ma dietro c’è una lotta che mi affascina. Il Senegal, campione d’Africa 2022, ha il fisico, la velocità e la mentalità per mettere in difficoltà chiunque — l’hanno dimostrato eliminando nazioni ben più quotate nelle qualificazioni africane. La Norvegia porta Erling Haaland — il giocatore che più di ogni altro al mondo può risolvere una partita da solo. Haaland al Mondiale è uno spettacolo che aspettavo da anni, e il suo impatto sulla Norvegia è paragonabile a quello di Ibrahimovic sulla Svezia dei primi anni Duemila: un upgrade immediato di un livello e mezzo. La quarta squadra uscirà dal playoff interconfederale (Repubblica Democratica del Congo, Giamaica o Nuova Caledonia) e non dovrebbe incidere sugli equilibri. Competitività 7, spettacolarità 8, valore scommesse 7. Voto finale: 7 su 10.

Girone J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania

Il girone di Messi — probabilmente il suo ultimo Mondiale, il palcoscenico del commiato per il giocatore più forte della sua generazione. A 38 anni, Messi non dominerà più le partite come faceva a 30, ma il suo ruolo nell’Argentina di Scaloni è evoluto: da centravanti universale a regista offensivo, il giocatore che detta i tempi e crea lo spazio per Alvarez e Mac Allister. L’Argentina è strafavorita e dovrebbe passare il turno senza tremare, ma l’Algeria e l’Austria non sono squadre da prendere alla leggera.

L’Algeria sogna di ripetere il 1982, quando eliminò la Germania ai gironi nella partita della vergogna di Gijon — una sconfitta che portò alla regola della terza giornata in contemporanea. Il calcio algerino è cresciuto grazie a una generazione di giocatori formati in Francia, con doppia nazionalità e talento forgiato nelle accademie di Ligue 1. L’Austria ha costruito una squadra competitiva intorno a giocatori come Alaba, Laimer e Sabitzer — tutti protagonisti nei maggiori club europei. La Giordania è al suo primo Mondiale in assoluto e rappresenta la crescita del calcio asiatico occidentale, con una qualificazione che ha entusiasmato un’intera regione. Il secondo posto è una lotta aperta tra Algeria e Austria — la mia preferenza va all’Austria per la qualità della rosa, ma l’Algeria in un torneo breve può sorprendere con l’intensità e la passione. Competitività 5, spettacolarità 7, valore scommesse 6. Voto finale: 6 su 10.

Girone K: Portogallo, Colombia, Uzbekistan, Interconf. 1

Il Portogallo post-Ronaldo cerca una nuova identità e si trova in un girone che richiede attenzione massima. La Colombia è una squadra che mi ha sempre impressionato per il talento grezzo — Luis Diaz, James Rodriguez nella sua ultima incarnazione, una tradizione calcistica che produce dribblatori e fantasisti a catena. Portogallo-Colombia è lo scontro diretto che decide il primo posto, e non vedo un chiaro favorito. L’Uzbekistan è la sorpresa potenziale — il calcio centrasiatico sta crescendo rapidamente, con investimenti strutturali che stanno producendo giocatori capaci di competere a livello internazionale. La quarta squadra esce dal playoff interconfederale (Iraq, Bolivia o Suriname). Competitività 7, spettacolarità 7, valore scommesse 7. Voto finale: 7 su 10.

Girone L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama

Il girone più equilibrato del torneo. Lo dico senza esitazione: il Girone L è quello dove guarderò più partite e dove piazzerò più scommesse. L’Inghilterra ha il talento più puro, ma la Croazia — semifinalista nel 2018 e terza nel 2022 — ha la mentalità dei grandi tornei che l’Inghilterra non ha mai avuto. Modric sarà a fine carriera, ma la generazione che lo sta sostituendo — Gvardiol, Kovacic, Sucic — ha già dimostrato di reggere la pressione. Il Ghana porta l’imprevedibilità africana e una tradizione mondiale rispettabile (quarti nel 2010). Panama, al suo secondo Mondiale dopo il 2018, completa un gruppo dove nessuna partita è scontata. Il mio pronostico: Inghilterra prima, Croazia seconda, ma con un margine di incertezza che rende ogni scommessa sul girone un’avventura. Competitività 9, spettacolarità 9, valore scommesse 8. Voto finale: 9 su 10.

La mia classifica dei gironi: dal più spettacolare al più noioso

Dopo aver analizzato tutti e dodici i gironi, ecco la mia classifica personale — una graduatoria che riflette non solo l’equilibrio competitivo, ma anche il potenziale narrativo e il valore per chi scommette. Ho pesato i tre parametri in modo uguale, perché un girone perfetto è quello che offre partite incerte, storie da raccontare e quote su cui ragionare.

Al primo posto il Girone L — Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama — per l’equilibrio perfetto e l’assenza di partite scontate. Ogni combinazione di risultati nella terza giornata può produrre un terremoto, e questo è esattamente il tipo di calcio che mi tiene incollato allo schermo. Non c’è una squadra debole nel gruppo: Panama ha battuto il Messico in qualificazione, il Ghana ha una tradizione mondiale che include un quarto di finale nel 2010 e la Croazia è la squadra che nei grandi tornei si trasforma. È qui che passerò le mie serate.

Al secondo posto metto il Girone C — Brasile, Marocco, Scozia, Haiti — per la qualità dello scontro diretto Brasile-Marocco, che da solo vale il prezzo del biglietto. Due squadre che giocano un calcio diametralmente opposto — il Brasile col possesso e il talento individuale, il Marocco col blocco basso e il contropiede letale — in una partita che può decidere le sorti di un intero girone. La Scozia aggiunge l’elemento romantico della squadra che gioca per l’onore davanti ai propri tifosi, tra i più appassionati del pianeta.

Al terzo il Girone H — Spagna, Uruguay, Arabia Saudita, Capo Verde — con il duello iberico-sudamericano che promette scintille e il ricordo sempre vivo di Arabia Saudita-Argentina 2022. La Spagna è la mia favorita per il torneo, ma l’Uruguay in un girone a tre partite è capace di rendere la vita impossibile a chiunque — la garra charrua non è un cliché, è un fatto tattico.

A metà classifica si posizionano il Girone F (Olanda-Giappone è una sfida tattica deliziosa che potrebbe decidere il primo posto all’ultima giornata), il Girone B (che sale in classifica se l’Italia si qualifica — un girone senza gli Azzurri è un girone dimezzato per il pubblico italiano), il Girone K (Portogallo-Colombia è un incontro di stili affascinante, con due squadre in fase di transizione generazionale) e il Girone I (Haaland al Mondiale basta come argomento per sintonizzarsi — vedere il bomber del Manchester City contro la difesa senegalese sarà uno dei momenti del torneo).

Il Girone G e il Girone J occupano la fascia medio-bassa — gironi con un chiaro favorito e una lotta per il secondo posto che non promette emozioni particolarmente forti. L’Argentina nel Girone J dominerà con tale evidenza che le altre tre partite rischiano di sembrare contorno. Il Belgio nel Girone G ha i nomi per passare senza sudare, anche se la forma fisica dei suoi veterani mi preoccupa.

In fondo alla classifica, il Girone A — troppo equilibrato al ribasso, senza una partita che accenda la fantasia — il Girone D — dove gli USA dovrebbero dominare senza patemi, con un gap tecnico verso il basso troppo marcato — e ultimo, inevitabilmente, il Girone E. Germania-Curaçao non è una partita di calcio — è un’esibizione. Lo so che sembra duro, e rispetto profondamente la storia di Curaçao al suo primo Mondiale, ma dal punto di vista dell’analisi il divario tecnico è troppo grande per produrre incertezza. Spero di sbagliarmi — e la storia dei Mondiali ci insegna che le sorprese arrivano proprio dove meno le aspetti.

Verdetto finale: sorprese e delusioni annunciate

Tre mesi prima del fischio d’inizio, prendo posizione su cosa ci aspetta in questi gironi mondiale 2026. E le mie posizioni, lo sapete, non seguono il consenso — perché seguire il consenso non ha mai fatto guadagnare una scommessa a nessuno.

La sorpresa del torneo sarà il Giappone. Lo dico con la certezza che viene dall’aver studiato ossessivamente il calcio giapponese negli ultimi cinque anni, da quando ho iniziato a seguire i giocatori nipponici in Serie A e poi in Bundesliga e Premier League. La generazione attuale — Kubo al Real Sociedad, Mitoma al Brighton, Kamada che ha girovagato tra Eintracht e Lazio, Doan e Endo che hanno conquistato titolarità in Premier — è la più forte che il Giappone abbia mai prodotto. Non sono più giocatori di contorno nei campionati europei: sono titolari, alcuni protagonisti, nelle squadre dove giocano. Nel 2022 hanno battuto Germania e Spagna nei gironi — due vittorie che non erano casuali ma frutto di un piano tattico eseguito alla perfezione — e sono usciti ai rigori contro la Croazia negli ottavi, a un tiro dal quarto di finale. Nel 2026, con un anno in più di esperienza ai massimi livelli e un allenatore che conosce il calcio europeo dall’interno, sono pronti per il salto di qualità. La mia previsione: il Giappone esce dal Girone F come primo, davanti all’Olanda, e raggiunge almeno i quarti di finale.

La delusione annunciata è il Belgio. La generazione dorata non ha mai vinto nulla — terzo al Mondiale 2018, quarti nel 2022, una sequenza di “quasi” che ha definito una delle generazioni più talentuose e più sfortunate del calcio europeo. Al Mondiale 2026 questa generazione arriva nella fase discendente della carriera. De Bruyne a 35 anni non ha più i polmoni per dominare tre partite in una settimana — lo si è visto già all’Europeo 2024. Lukaku non segna in Nazionale con la regolarità di una volta, e il suo rapporto con il gol nei grandi tornei è diventato frustrante. Courtois è ancora un muro tra i pali, ma un portiere da solo non vince un Mondiale — lo sa meglio di tutti l’Italia del 2006, che aveva Buffon ma anche Cannavaro, Pirlo e Grosso. Il Belgio uscirà dai gironi — il Girone G con Egitto, Iran e Nuova Zelanda non è proibitivo — ma la mia previsione è un’eliminazione al Round of 32 o, al massimo, agli ottavi. La quota del Belgio tra le prime otto, offerta a circa 4.00, è una trappola per nostalgici.

L’altra sorpresa che prevedo riguarda il Marocco. Non nella stessa misura del 2022 — ripetere una semifinale sarebbe quasi impossibile, perché quei tornei magici accadono una volta nella carriera di una generazione — ma la squadra ha la struttura per uscire da un girone con il Brasile e arrivare ai quarti. La difesa è tra le migliori del torneo, il contropiede è letale, e l’esperienza del 2022 ha dato al gruppo una fiducia che non ha prezzo. Hakimi, Amrabat, Ziyech — se quest’ultimo sarà ancora nella rosa — formano uno scheletro tattico che qualsiasi allenatore del mondo vorrebbe avere. La quota del Marocco per il passaggio del turno nel Girone C, intorno a 1.60, non è generosa ma è solida — la giocherei senza pensarci.

Infine, una delusione che spero non si avveri: l’Italia. Se gli Azzurri superano i playoff e arrivano al Mondiale, il rischio di un’eliminazione precoce nel Girone B è reale. La Svizzera ci conosce troppo bene — ci ha eliminati dall’Europeo 2020 con un 3-0 che ancora brucia, e nelle qualificazioni per il 2024 ci ha dato filo da torcere. Il Canada gioca in casa con un entusiasmo che compenserà almeno in parte il gap tecnico. E una squadra italiana che arriva dai playoff — con il carico emotivo e fisico di due partite decisive a fine marzo, appena 72 giorni prima dell’esordio mondiale — non è nella condizione ideale per affrontare un girone del Mondiale a giugno. Il mio cuore dice che l’Italia passerà il turno. La mia testa di analista dice che sarà una lotta fino all’ultimo minuto della terza giornata. Per l’analisi completa della situazione azzurra, la mia pagina sull’Italia al Mondiale 2026 copre ogni scenario.

Quanti gironi ci sono al Mondiale 2026?
Il Mondiale 2026 prevede 12 gironi da 4 squadre ciascuno, per un totale di 48 nazionali partecipanti. Ogni squadra gioca 3 partite nella fase a gironi. Si qualificano per il Round of 32 le prime 2 di ogni girone più le 8 migliori terze classificate.
Qual è il girone dell"Italia al Mondiale 2026?
Se l"Italia supera i playoff UEFA Path A (semifinale contro Irlanda del Nord il 26 marzo, eventuale finale il 31 marzo), giocherà nel Girone B con Canada, Svizzera e Qatar. L"esordio sarebbe il 12 giugno a Toronto contro il Canada.
Quando è stato effettuato il sorteggio dei gironi?
Il sorteggio dei gironi del Mondiale 2026 si è svolto il 5 dicembre 2025 a Zurigo, Svizzera. Ha definito la composizione di tutti i 12 gironi, con alcune posizioni ancora da assegnare ai vincitori dei playoff UEFA e interconfederali di marzo 2026.

Dodici gironi, una sola certezza

L’unica certezza che ho, dopo aver analizzato ogni girone del Mondiale 2026 in ogni possibile angolazione, è che almeno tre delle mie previsioni si riveleranno sbagliate. È la natura del calcio, è la ragione per cui questo sport ci tiene agganciati nonostante tutto. I gironi sono il prologo — le 36 partite iniziali che settano il ritmo del torneo e decidono chi resta e chi torna a casa. Per chi scommette, sono il terreno più fertile: quote ancora in fase di assestamento, informazioni incomplete, margini di errore del mercato che un analista attento può sfruttare.

Continuerò ad aggiornare le mie pagelle man mano che le ultime sei squadre verranno definite dai playoff di fine marzo. Se la Danimarca vince il Path D, il Girone A sale di un punto nella mia classifica. Se l’Ucraina vince il Path B, il Girone F diventa potenzialmente il più forte del torneo. Se l’Italia supera il Path A, il Girone B diventa il centro del mio universo analitico per i prossimi tre mesi. Ogni variabile conta — e ogni variabile è un’opportunità per chi sa leggere il gioco. Ci vediamo all’Azteca l’11 giugno. Per il quadro completo delle quote e dei mercati di scommessa, la mia analisi dedicata copre ogni angolazione.