Francia-Marocco 2-0, Mbappé e Dembélé: il Mio Bilancio dei Quarti
I quarti di finale sono la fase in cui smettono di parlare le statistiche e comincia a parlare il sangue freddo. Giovedì sera, al Gillette Stadium di Foxborough, la Francia ha fatto quello che le grandi devono fare: vincere senza drammi, tenere la porta chiusa, e ricordare a tutti perché è qui da favorita. Il Marocco ha resistito per un’ora, ha tenuto Mbappé a bada per 59 minuti, poi ha ceduto — e con Mbappé, quando cede la Francia, cede il match. Ve lo racconto come l’ho visto io.

Il risultato è secco: 2-0, reti di Mbappé al 60′ e Dembélé al 66′. Numeri che raccontano una verità più profonda della pura cronaca — la Francia ha dominato 21 tiri a 4, un dominio che si legge nei minuti di possesso e nelle fasce laterali, non soltanto nel tabellino finale. Mbappé ha anche fallito un rigore nel primo tempo (CNN, ESPN, NBC), ma poi ha riscritto la partita nel modo in cui solo i fuoriclasse sanno fare.
Una partita a due tempi: il muro marocchino, poi il crollo
Per sessanta minuti il Marocco ha fatto la cosa più pericolosa che una squadra inferiore possa fare contro i Bleus: non ha giocato. Ha aspettato, ha speso falli tattici, ha abbassato il baricentro fino a far impazzire ogni statistica di pressing. Regragui — anzi, il ct Mohamed Ouahbi che ha preso il posto di Regragui a marzo — sapeva che con Hakimi e un paio di veterani non può permettersi di andare a specchiarsi contro Mbappé. E per un’ora il piano ha funzionato.
Poi, al 60′, la mappa è cambiata. Cross dalla destra, palla che arriva nel cuore dell’area, e Mbappé — uno di quei giocatori che sembrano muoversi con tre secondi di anticipo — la mette dentro. Da lì in poi è stato un assedio di sei minuti, e al 66′ Dembélé — servito proprio da Mbappé — raddoppia. Il resto è cronaca di una serata che si è chiusa sull’1-0 delle statistiche di possesso e sul 2-0 del tabellino.
La Francia è un orologio svizzero: 6 partite, 6 vittorie nei 90′
Eccolo, il punto per me decisivo. La Francia è l’unica squadra del torneo ad aver vinto tutte e sei le partite disputate, e l’unica a non aver ancora avuto bisogno di supplementari. Questo, in un Mondiale dove gli ottavi sono stati un massacro di tempi supplementari (tre partite su otto finite ai supplementari o ai rigori), vale più di qualsiasi singolo talento. Didier Deschamps ha costruito una squadra che vince in 90 minuti, e che non si fa trascinare nel caos.
Le cifre di questa Francia sono impressionanti: 21-4 i tiri contro il Marocco, ~3.0 di xG stimato FOX/ESPN contro ~0.1 degli avversari. Un dominio geometrico. Dopo Francia-Paraguay (4 luglio, 1-0), Francia-Marocco diventa la seconda partita di fila in cui i Bleus concedono pochissimo e vincono senza patemi.
Mbappé a quota 20: una rincorsa a Messi che è già storia
Questo gol al 60′ è il ventesimo di Mbappé in carriera ai Mondiali. Un numero enorme. A 27 anni, è a un solo gol dal record assoluto di Lionel Messi (21 reti in carriera ai Mondiali) — record che tiene dal 2022, quando la Pulce alzò il suo secondo titolo. E non è una rincorsa qualunque: è una rincorsa in piena semifinale, davanti a un’Argentina che con ogni probabilità sarà l’avversaria — o il cliente — di Mbappé nella finale del 19 luglio a Dallas.
Il dato tecnico che mi colpisce: Mbappé ha segnato in tutte e tre le partite della fase a eliminazione diretta del torneo (ottavi, quarti, domani la semifinale potrebbe essere la quarta). Una continuità che in un campionato corto come il Mondiale vale quanto un trofeo.
Il Marocco saluta: l’Africa è fuori
Una nota che mi sento di scrivere da columnist italiano, lontano dalla retorica: il Marocco è stato l’ultima rappresentante africana in gara. Dopo Senegal, Egitto, Algeria, Ghana, Costa d’Avorio e Capo Verde, i Leoni dell’Atlante hanno tenuto alta la bandiera del continente fino all’ultimo quarto di finale. Escono a testa altissima, e con un ct — Ouahbi — che ha sostituito Regragui a marzo, costruendo un gruppo nuovo intorno a un blocco di giovani (10-15 caps a testa, ha detto Deschamps, a parte Hakimi oltre 100).
- Francia 2-0 Marocco: Mbappé 60′, Dembélé 66′. Francia in semifinale, Marocco eliminato.
- La Francia è l’unica squadra a 6/6 vittorie e l’unica a non aver mai giocato i supplementari.
- Mbappé è a quota 20 gol in carriera ai Mondiali, a -1 dal record di Messi (21).
- Il Marocco saluta il Mondiale come ultima africana: blocco giovane, cuore, ma poco cinismo sotto porta.
- Prossimo ostacolo Francia: la vincente di Spagna-Belgio, semifinale il 14 luglio a Dallas.
Il mio verdetto sulla serata di Foxborough
Una partita a due facce. La prima, marocchina, fatta di ordine e di disciplina — il tipo di partita che unaunderdog deve giocare per sperare di battere una big. La seconda, francese, fatta di classe e di cinismo — il tipo di partita che le favorite devono giocare per non sprecare il talento che hanno. Alla fine ha vinto la Francia, ma ha vinto con merito, e con una maturità che poche squadre in questo Mondiale hanno mostrato.
Il mio voto alla Francia: 8.5/10. Solida, cinica, matura. Penalizzata per i primi 60 minuti in cui Mbappé ha sbagliato il rigore e ha rischiato di complicare la serata.
Il mio voto al Marocco: 7.5/10. Cuore, organizzazione, e un piano tattico che per un’ora ha funzionato. Penalizzato per non aver mai tirato in porta con vera intenzione.
Da segnare in agenda: oggi, venerdì 10 luglio, alle 21:00 italiane (15:00 ET, SoFi Stadium di Los Angeles), tocca a Spagna-Belgio. È la partita della quale vi darò pronostico e verdetto nella schedina di oggi.
Analisi d’autore a scopo informativo. Risultati e marcatori verificati al 10 luglio 2026 (fonte FIFA, ESPN, NBC News, FOX Sports). Vietato ai minori di 18 anni; il gioco può causare dipendenza patologica. Le quote si intendono in formato decimale europeo; confronta gli "spazi quote" degli operatori con licenza ADM.
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